In prossimità del processo per l’operazione Bialystok, appello alla solidarietà economica

0
752

Ricevuto 07/12/2020 via malacoda.noblogs.org

In prossimità del processo per l’operazione Bialystok, appello alla solidarietà economica

La mattina del 12 giugno del 2020 il Raggruppamento Operativo Speciale dei carabinieri mette in scena l’ennesima operazione anti-terrorista contro gli anarchici e le anarchiche in Italia a firma della procura di Roma.

Cinque anarchicx finiscono nelle segrete dello Stato e inizialmente due rimangono reclusi ai domiciliari.

Al giorno d’oggi le nostre e i nostri compagni continuano ad essere rinchiusi mentre uno dei compagni inizialmente costretto al domicilio coatto è libero.

Tra le accuse mosse nei loro confronti la solita associazione sovversiva con finalità di terrorismo e istigazione a delinquere.

Tra le principali motivazioni dell’inchiesta l’attacco, tramite ordigno esplosivo, alla caserma dei carabinieri di San Giovanni a Roma [7 dicembre 2017], l’incendio di diverse auto car-sharing ENI-Enjoy [28 febbraio 2019], presidi sotto le mura di diverse carceri, l’organizzazione di dibattiti, assemblee e concerti benefit.

Ancora una volta l’obiettivo del potere è quello di colpire chi si rivendica la solidarietà come pratica offensiva e supporta attivamente i compagni e le compagne rinchiuse nelle prigioni dello Stato.

Dopo più di cinque mesi di reclusione nelle sezioni di Alta Sorveglianza 2, tre di isolamento, posta sottoposta a censura e sequestrata, colloqui interrotti e sostituiti da video-colloqui e brevi telefonate, le nostre compagne ed i nostri compagni si troveranno ad affrontare l’inizio di questa messinscena processuale, probabilmente in video conferenza, il 14 dicembre 2020.

Per questo ci sentiamo di fare un’appello, più che mai urgente di questi tempi, alla solidarietà, la stessa che vorrebbero mettere sotto processo, a chi si trova tra le maglie del potere.

Solidarietà che sentiamo complice e multiforme. Che crediamo sia attacco diretto a chi la vorrebbe vinta dalla rassegnazione.

Purtroppo il sostegno è fatto anche di vil denaro, per permettere alla difesa di poter controbattere alle varie perizie dell’accusa attraverso delle consulenze di esperti.

È ormai evidente come l’apparato repressivo stia affinando l’uso di strumenti tecno-scientifici per sostanziare i suoi impianti accusatori.

Se in processi recenti e passati è stato l’utilizzo di tracce di DNA la prova regina ineluttabile, assistiamo anche in questo processo al tentativo d’introdurre la validità di nuovi strumenti all’interno delle prove biometriche.

Riteniamo importante, come compagne e compagni, di dotarci di tutti gli strumenti in nostro possesso per contrastare la nuova prassi accusatoria che sta facendo giurisprudenza sulla pelle dei nostri e delle nostre compagne.

Invitiamo, quindi, tutte quelle individualità e quei collettivi a supportare come ritengano opportuno i nostri compagni e le nostre compagne, anche, se possibile, a livello economico, attraverso la cassa di solidarietà dell’operazione «Bialystok».

Ricordando di seguito l’IBAN della carta postepay a cui è possibile inviare il contributo economico:

Codice IBAN: IT40B3608105138206892206896
Intestata a: Pietro Rosetti
Codice SWIFT/BIC: BPPIITRRXXX

Riaffermiamo qui l’importanza della complicità, della vicinanza ai e alle prigioniere attraverso la corrispondenza e soprattutto nella continuità delle lotte di cui continuano a far parte!

Ci vorrebbero sepolti, ma non sanno che siamo semi.
Per il fiorir della sovversione.
Per l’Anarchia.

Per scrivere ai e alle prigioniere dell’operazione «Bialystok» di seguito gli indirizzi:

Claudio Zaccone
C. C. di Siracusa
strada Monasteri 20/C
contrada Cavadonna
96014 Floridia (SR)

(Si consiglia l’invio di posta a Claudio attraverso «posta 1»).

Flavia Digiannantonio
C. C. di Roma Rebibbia femminile
via Bartolo Longo 92
00156 Roma

Nico Aurigemma
C. C. di Terni
strada delle Campore 32
05100 Terni (TR)

Francesca Cerrone
C. C. di Latina, sezione femminile
via Aspromonte 100
04100 Latina (LT)

Roberto Cropo
C. R. di Alessandria «S. Michele»
strada statale per Casale 50/A
15121 Alessandria