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Italia: Solidarietà per Panagiotis Z.

ARRESTATO SULLA BASE DI UN SEMPLICE SOSPETTO.
UN ALTRO ANARCHICO NELLE GABBIE DELLA “DEMOCRAZIA”

‘Prima di tutto vennero a prendere gli zingari.
E fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei.
E stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.’
-B.Brecht

Martedì 25 luglio, ad Atene, il compagno Z. Panaghiotis è stato fermato sotto la casa di un suo amico, mentre si recava al supermercato, da ben 40 agenti della digos, per poi essere trasportato fino al commissariato di polizia, dove gli è stato comunicato l’arresto.

La causa dell’arresto ha dell’inverosimile: la polizia lo accusa di aver fornito un indirizzo falso, eludendo così un mandato di arresto pendente da più di tre mesi. Fino al 25 luglio Z. non aveva la più pallida idea di essere il destinatario di tale mandato. Sembra che l’accusa si basi su un “probabile” possesso e lancio di esplosivi durante una manifestazione ad Atene nel 2012.

L’avvocato di Z. ha ricevuto dalla polizia informazioni vaghe e confuse, molto dopo l’avvenuto arresto. Il giorno dopo, in tribunale, gli è stata comminata la custodia cautelare fino all’udienza successiva, giustificandola, in assenza di prove reali, con la mancata dichiarazione dell’indirizzo di residenza alla municipalità! Quanti di noi potrebbero essere arrestati in questo modo?

Fuori dal tribunale l’incredulità dei compagni e degli amici si è trasformata in scontri con la polizia, durante i quali un gruppo di persone ha provato a liberare Z. senza successo, cosicché altre due persone sono state fermate e rilasciate, almeno fino all’udienza del 10 agosto.

Tutto ciò ha dell’assurdo! Z. è stato arrestato e sbattuto in galera sulla base di un semplice sospetto!

Non è la prima volta che le forze dell’ordine greche reagiscono in maniera scomposta, pur di colpire i movimenti sociali nati con la crisi. Poco tempo fa è stato dichiarato innocente e rilasciato un sospettato di rapina a scopo politico, Theofilu, il quale ha passato ingiustamente ben cinque anni della propria vita in prigione a causa dell’accanimento della giustizia greca nei suoi confronti.

Tutti ci ricordiamo del periodo 2008-2013, degli scioperi generali e della rivolta giovanile contro l’austerity. La strategia della polizia greca è chiara: trovare dei capri espiatori cui far pagare il prezzo del fuoco e della rabbia divampati allora, colpire chi è rimasto politicamente attivo, fargli terra bruciata intorno, ed evitare così che accada nuovamente.

Stanno facendo i conti con il popolo greco. Non lasciamo che giochino con la nostra pelle e la nostra libertà.

LIBERO SUBITO L’ANARCHICO PANAGIOTIS Z.

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